Casa Andrea Cristoforo

1931
Strada Collinetta
Ascona, Svizzera

Committente: Maria Schulthess
Attuale proprietario: Ita Wegmann-klinik

La costruzione, realizzata nel 1931, ospitava un laboratorio tessile al piano terreno e l’appartamento dei proprietari ai piani superiori. Nel 1946 la casa fu sopraelevata in base ad un progetto dell’architetto Roelly. Una seconda modifica fu realizzata nel 1953, ampliando l’edificio verso Est.

L’edificio è posto su un pianoro affacciato sul Lago Maggiore. È strutturato su tre livelli, con quello terreno parzialmente interrato a Sud. Il volume si presenta compatto verso la strada; solo i balconi, con i parapetti massicci e arrotondati, e la caratteristica scala a due rampe, che dal giardino conduce alla terrazza sul tetto, contribuiscono a dare una terza dimensione alle piatte superfici della costruzione. Completamente diverso è l’aspetto dell’edificio verso il lago, dove il volume del parallelepipedo si riduce progressivamente, arrotondandosi nell’appendice del salone al piano terreno. Una rotondità che trae spunto dai muri di sostegno del giardino, adattati alla configurazione del promontorio su cui è posta la casa. Differente è il concetto estetico riguardo al rapporto tra le aperture e la facciata piena. Nei fronti rivolti verso la strada, le finestre sono quasi tutte raggruppate – è il caso della facciata Nord – oppure sono allineate presso il perimetro della superficie, quasi a rispondere ad un preciso disegno di rapporti e proporzioni tra pieno e vuoto. La facciata Nord è senz’altro quella formalmente più riuscita. Weidemeyer ricorre addirittura alla scala a due rampe, già utilizzata nel fronte principale di casa Fontanelle, per disegnare la facciata. Nel caso dei due lati rivolti verso il lago invece, la necessità di offrire ad ogni locale la splendida vista panoramica prevale su ogni volontà di esterno ordine formale. Gran parte dello spazio di casa Schulthess è destinato ad ospitare le attività tessili di cui la proprietaria si occupa. Sia locali, sia la loro disposizione sono però tali da consentire lo svolgimento delle normali funzioni domestiche. In un rapporto di stima del 1931, Weidemeyer sostiene come sia inoltre possibile, con piccole modifiche, trasformarla in una grande villa padronale, in una casa di due o tre appartamenti o in un piccolo albergo.

Didascalie:
1. Casa Andrea Cristoforo (Casa Schulthess) vista da Nord, dopo il 1931
2. Casa Andrea Cristoforo (Casa Schulthess) vista da Nord, dopo il 1931
3. Casa Andrea Cristoforo (Casa Schulthess), veduta dal tetto della terrazza, dopo 1931
4. Casa Andrea Cristoforo (Casa Schulthess), facciata nord-ovest