Casa Tutsch

1928 — 1931
Strada Cantonale
Ronco sopra Ascona, Svizzera

Committente: Tutsch
Attuale proprietario: Ursula e Markus Neuenschwander

Nel 1928, poco dopo aver ultimato la costruzione di casa Michaelsen, Weidemeyer costruì casa Fritsch, caratterizzata da un unico piano abitabile posto su un alto zoccolo. Come si può osservare dalle fotografie d’epoca, non fu realizzata nessuna opera di sistemazione esterna nello scosceso terreno a picco sulla riva del lago. Sulla facciata Ovest della casa, presso il balcone, c’era un dipinto murale di Joseph Trier raffigurante una scena di foresta vergine con animali.
Tre anni più tardi, nel 1931, a seguito di difficoltà finanziarie causate dall’aumento dei tassi ipotecari, i Fritsch vendettero la casa ai Tutsch, una famiglia di ebrei ungheresi, che incaricarono Weidemeyer di ristrutturarla. Dallo zoccolo egli ricavò una biblioteca, una camera da letto e un grande locale bagno, interamente rivestito in marmo. Anche il terreno circostante fu sistemato in terrazzamenti fino al livello del lago. Faceva parte della proprietà Fritsch anche un terreno posto sopra la strada cantonale, sul quale fu costruita un’autorimessa, ma non da Weidemeyer. I Tutsch la vendettero e solo più tardi fu riacquistata dal nuovo proprietario di casa Tutsch.
Nel 1994 la casa fu acquistata dai Signori Neuenschwander, che, intenzionati a valorizzare il progetto di Weidemeyer di mezzo secolo prima, incaricarono l’architetto Paolo Galliciotti del progetto di restauro.                   

La situazione di casa Tutsch è analoga a quella di casa Fontanelle : entrambe sono abbarbicate ad uno scosceso pendio stretto tra la strada cantonale e il lago.
L’intera proprietà è terrazzata in quattro livelli. Il primo, raggiungibile dalla strada mediante una scala che ne fiancheggia il muro di sostegno, corrisponde al piano superiore della casa. Lo spazio tra la parete Nord dell’edificio e il muro di sostegno della strada è divenuto ancora più angusto in seguito all’allargamento di quest’ultima. Il secondo livello coincide con il piano inferiore dell’edificio e consiste nella grande terrazza costruita su progetto di Weidemeyer nel 1931. Segue il terzo livello, adibito a giardino con un ampio portico ricavato sotto la terrazza precedentemente citata. Grazie ad una lunga scala si scende infine fino al lago, il quarto livello. Tutti i muri di sostegno necessari alla realizzazione di questi terrazzamenti sono in pietra naturale, contrastando così le facciate rivestite in intonaco chiaro della casa. L’unica eccezione è rappresentata dai muri che si allineano con quelli della facciata Sud della casa che, benché propriamente di sostegno al terreno, presentano una superficie intonacata identica a quella della facciata della casa. Questa situazione si manifestava già nel progetto iniziale del 1928, testimoniato da una fotografia d’epoca.
Il piano superiore dell’abitazione, rimasto pressoché invariato rispetto al progetto del 1928, è suddiviso in due parti, di pressoché uguale superficie. La parte occidentale è interamente occupata dal soggiorno, aperto su due lati nell’angolo Sud - Ovest con finestre che indirizzano immediatamente lo sguardo verso le antistanti isole di Brissago. La parte orientale è invece destinata ai servizi, all’atrio d’entrata, alla cucina e alle camere.
La muratura perimetrale dell’abitazione è in pietra, spessa circa 50 cm. Le soletta sono in travi armate e pignatte di laterizio, mentre quelle del balcone, sono in calcestruzzo armato. 

La contemporaneità della costruzione di casa Fritsch/Tutsch e Michaelsen/Hahn, così come il fatto che Weidemeyer sia stato incaricato da entrambi i nuovi proprietari della loro ristrutturazione nel 1931, fa si che i due edifici siano da considerare le parti di un progetto unico. Un ulteriore prova di ciò deriva dall’osservazione delle fotografie d’epoca con le analogie formali, quali i parapetti arrotondati delle terrazze e l’inserimento di parte dei muri di sostegno del terreno nella volumetria degli edifici mediante il loro rivestimento in intonaco. Casa Michaelsen/Hahn rappresenta il centro di questa composizione, grazie all’espressività della scala che occupa tutta la facciata Sud, e casa Tutsch/Fritsch, soprattutto dopo la trasformazione del 1931, ne costituisce un efficace contrappunto.

Foto: Zimmermannfotografie e Studio Alma
Restauro del 1994 — 2001 curato da 3GArchitetti

Didascalie:
1. Casa Tutsch e Casa Fontanelle (Hahn), dopo il 1931
2. Esterni di Casa Tutsch, dopo il 1931